Il Termometro delle Emozioni: uno strumento-gioco per capirsi meglio

Ecco un'idea per capire cosa si muove dentro di noi, per comprendere noi stessi, prima ancora di parlarne con gli altri. Ecco il termometro delle emozioni. E ti racconto il linguaggio giraffa nella mia vita di coppia.

Ragazza piange e ragazzo ride
Il balletto delle emozioni

Ti è mai capitato di rispondere "sto bene" mentre dentro di te stava succedendo tutt'altro? Non che tu volessi nascondere qualcosa agli altri, ma proprio perché in quel momento tu stesso non sapevi dire cosa provavi.

Oggi scopriremo: Il termometro delle emozioni.

Partiamo proprio dall'ascolto delle proprie emozioni, per ripartire con la sesta puntata del video-podcast di Giraffiamo, dedicata questa volta al secondo passo del linguaggio giraffa: quello dell'espressione dei sentimenti, per quanto riguarda la mia personale comprensione del metodo di Marshall Rosenberg.

Uno strumento per conoscere sé stessi

Nella puntata precedente abbiamo iniziato a esplorare cosa significhi restare in ascolto delle proprie emozioni, dei propri sentimenti, invece di saltare subito al giudizio o alla reazione. Ora, prima di poter dire cosa proviamo — a chi ci sta vicino, o anche solo a noi stessi — vorremmo allenarci a riconoscere cosa c'è di vivo in noi. Sembra scontato, ma non lo è: siamo abituati a etichette generiche ("sto bene", "sono stressato", "tutto ok") che dicono poco e che ci allontanano da quello che sta accadendo davvero nel corpo, qui ed ora.

Vediamo un'applicaizone del termometro delle emozioni applicato ad un episodio reale: un momento qualunque di ritorno dalle vacanze, con io e mia moglie in macchina, e un fastidio che stava montando dentro di me su una storia tutta mia.

Il linguaggio giraffa... si fa in due!

È proprio il tipo di scena piccola e quotidiana in cui il secondo passo della CNV si gioca davvero: non nelle grandi crisi, ma nei dettagli di tutti i giorni. Te lo lascio scoprire nel video... e ti racconto un aneddoto: un esempio di linguaggio giraffa applicato nella vita di coppia!

Sesta puntata del video-podcast: le emozioni nel linguaggio giraffa.

Il termometro delle tue emozioni
Giraffiamo · Episode

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Il termometro delle emozioni: cos'è

L'idea di un termometro in grado di misurare i sentimenti, che condivido in questa puntata, è tratta dal libro "La classe senza ostacoli" di Sura Hart e Victoria Kindle Hodson, un testo che applica la Comunicazione Nonviolenta al mondo della scuola e propone strumenti molto concreti per aiutare bambini (e adulti) a riconoscere ciò che provano.

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Parliamo di un termometro e non di un barometro delle emozioni perché ne misuriamo la temperatura, non la pressione dentro di noi.

Costruire il tuo termometro delle emozioni è semplice: una striscia di carta colorata da un'estremità all'altra, con una zona blu (le emozioni fredde: malinconia, quiete, ma anche apatia o distanza da sé), una zona rossa (le emozioni calde: euforia ed entusiasmo, ma anche rabbia o sopraffazione), e al centro una zona di attenzione calma — non assenza di emozione, ma il punto in cui riusciamo a sentirci, nominarci, e scegliere come rispondere.

Il mio l'ho realizzato magnetico: una striscia di alluminio colorato con una calamita come indice. Insomma il supporto lo decidi tu, ma la struttura è questa:

Riga di misura. A sinistra azzurra (emozioni fredde), a destra rossa (emozioni calde), al centro neutra (attenzione calma).
Il termometro delle emozioni (in stile giraffiamo!)

Come si usa il termometro delle emozioni

Come si usa il termometro delle emozioni? Con una molletta o un fermaglio che scorre lungo la striscia, puoi indicare l'emozione che hai nel cuore nel momento presente.

Non con la testa: con il corpo. Ascolta il tuo stomaco stretto, la mascella tesa, il tuo respiro corto: raccontano molto più di un generico "sono nervoso". E poi visualizzalo. Conoscersi non è un esercizio astratto. È una pratica che si allena, con strumenti concreti.

  • A sinistra ci sono le emozioni fredde: noia, tristrezza, apatia. Più ci spostiamo a destra e più riscopriamo le nostre nostalgie e i dispiaceri. Desideriamo separarci dagli altri, chiuderci in camera.
  • A destra ci sono le emozioni calde: gioia, rabbia, amore. Più ci spostiamo a sinistra e più ci sentiamo euforici, esplosivi. Siamo talmente fuori di noi da non riuscire ad entrare in contatto con gli altri.
  • Al centro c'è una zona dell'Attenzione Calma: qui siamo in pace ed appagati, consapevoli e disposti all'ascolto.

Il termometro delle emozioni ce lo mostra, ci fa vedere dove siamo; eventualmente, agli estremi, ci propone di rimanere un attimo in ascolto di noi, per poi tornare al centro.

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Quando siamo agli estremi del termometro delle emozioni, ci possiamo trovare a piangere o a ridere fortemente, senza che ne riusciamo a capire il motivo. Fuori controllo. Conoscersi aiuta a prevederlo: possiamo dotarci di alcuni strumenti di centratura già preparati prima: esercizi di respirazione, di ascolto del corpo, oppure la disponibilità all'ascolto empatico di un amico, di un esperto di cnv, di un professionista. Ci aiuteranno a riavvicinarci al centro.
Cosa ne pensi? Accedi e scrivi la tua emozione o quel che ti passa per la testa, qui sotto nei commenti!

Nella prossima puntata del video-podcast vedremo come separare l'espressione dei nostri sentimenti da quella dei nostri pensieri: è un passaggio che sembra sottile, ma che cambia moltissimo il modo in cui ci facciamo capire.

Se vuoi recuperare il percorso da dove è iniziato, a seguire ecco la prima puntata del videopodcast.

Inizia da qui per imparare a parlare in Giraffese!
Scopri cos’è l’osservazione nel Linguaggio Giraffa (CNV) di Marshall Rosenberg: come separare i fatti dai giudizi e comunicare in modo più autentico.

Vai alla prima puntata del video-podcast sulla comunicazione nonviolenta

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