Le emozioni costruiscono la pace: dentro di noi, intorno a noi, nel mondo

Due lettere di ragazzi in zona di guerra e il secondo passo del linguaggio giraffa: ascoltare le emozioni per educare alla pace.

Le emozioni costruiscono la pace: dentro di noi, intorno a noi, nel mondo
Ragazzi in ascolto di sé - Educare alla pace tramite le emozioni

Una volta pensavo fosse questione di avere carisma personale. Oppure pensavo fosse questione di autostima, di sicurezza di sé: vedevo attorno a me alcune persone naturalmente autorevoli, ma che lo vivevano con scioltezza. Un po' forse avrei voluto essere anche io così. Oggi approfondisco lo stesso tema con l'intenzione di educare alla pace: nelle scuole, con i figli, nei gruppi giovanili.

Da un anno a questa parte ho trovato una strada, nella direzione di quella consapevolezza e centratura in sé che avevo intravisto. Ed è più semplice di quanto pensassi: si tratta di rimanere in contatto con sé stessi, in ascolto delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Si tratta di dare valore a quello che si prova dentro, indipendentemente da quello che accade intorno — o da quello che combinano gli altri.

Il secondo passo della Comunicazione Nonviolenta propone esattamente questo: rimanere in contatto con i propri sentimenti ed emozioni, separando bene quello che proviamo dai nostri pensieri e proiezioni. In questa puntata iniziamo ad affrontare questo ascolto — da dentro, con calma.

Due bambini ci insegnano la pace — dal Myanmar

Chi vorresti come tua guida e maestro?

L'educazione alla pace inizia da una domanda concreta: chi ha qualcosa da insegnarci su come stare nel mondo, anche quando il mondo fa male?

Oggi proviamo ad ascoltare la voce di due ragazzi che vivono in un paese di conflitto, il Myanmar. Ce la portano in maniera molto diversa — due modi possibili di stare nel mondo, anche quando il mondo fa male.

Uno dei due è ancorato ai propri sentimenti. L'altro è agganciato alle bruttezze della guerra, e chiede agli altri di cambiare. Chi scegli come tuo maestro?

Le due testimonianze della prima parte del video sono tratte dal libro Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi, edito da Il Battello a Vapore, firmato da Arnoldo Mosca Mondadori, Anna Pozzi e Cristina Castelli.

Educazione alla pace - guarda il podcast

Costruire la pace attorno a noi — e dentro

Per restare vicino alla vita concreta, in questa puntata trovi anche uno stralcio di conversazione con una mia figlia. Ecco quello che succede quando si perde la connessione con sé stessi — e come si può ritrovarla, anche nel mezzo di una vampata di calore e di un consiglio non richiesto. Perchè - ne sono convinto - la costruzione della pace comincia qui, dove ciascuno è, dove possiamo fare realmente qualcosa per cambiare il mondo che vediamo.

Nel video non vi racconto una storia di successo, ma una storia vera.

Le emozioni parlano prima nel corpo

C'è una cosa che esploreremo nelle prossime puntate e che voglio anticiparti già qui: le emozioni arrivano nel corpo, prima ancora di arrivare alla mente.

Ascolta quella vampata di calore quando sei nervoso. O il senso di pesantezza al petto quando sei in pena. Oppure quella tensione nelle spalle quando qualcosa non va. Il respiro che si accorcia, o che si apre.

Il corpo sa prima di noi quel che proviamo; imparare ad ascoltarlo — a sentire dove abita un'emozione — è uno degli strumenti più potenti che il linguaggio giraffa ci mette in mano per costruire pace.

Prima di andare — un esercizio di pace interiore

Alla fine di questo incontro di oggi con te, ti condivido che mi ha fatto molto piacere poterti condividere questa mia comprensione del linguaggio della Comunicazione Nonviolenta, in particolar modo per quanto riguarda l'ascolto dei sentimenti. Resteremo su questo nelle prossime puntate.

Adesso ti propongo un breve momento di ascolto di té, lungo come un respiro, o due.

Fermati un momento. Adesso, qui, dopo aver letto fin qui o dopo aver guardato il video.
Metti una mano sul petto, se ti va. Respira ancora. Ripensa a quanto hai ascoltato nella puntata.
Che emozione senti viva in te,
in questo istante?

Non serve che sia bella, o giusta, o coerente con quello che hai appena visto. Le emozioni non sono giuste o sbagliate, semplicemente esistono. Ne prendiamo consapevolezza, le ascoltiamo.

Il termometro delle emozioni: ecco lo strumento-gioco
Ecco un’idea per capire cosa si muove dentro di noi, per comprendere noi stessi, prima ancora di parlarne con gli altri.

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Scopri cos’è l’osservazione nel Linguaggio Giraffa (CNV) di Marshall Rosenberg: come separare i fatti dai giudizi e comunicare in modo più autentico.

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